FAMO crowdfounding

di the sputnik girls

FAMO_eppela01

FARE, FACCIAMO,FAREMO,FAREMMO FATE e FINALMENTE FAMO! Proprio così finalmente un progetto nuovo, spinto dall’assoluta voglia di “FARE” di giovani creativi che insieme decidono di impiegare il loro tempo a creare un modo nuovo  di comunicare fresco, libero, semplice e che dal web vuole passare al livello successivo, come in una crescita, e imprimersi così su carta per restare e lasciare il segno in questa realtà romana che ha tanto da offrire e cerca in tutti i modi di FARE o come si dice  nel modo migliore alla romana.. FAMO!

Le sputnik hanno deciso di supportare e contribuire a questo progetto in tutti i sensi, su FAMO infatti troverete “LE CRONACHE SPUTNIKIANE“, rubrica dedicata ai lettori piu attenti alla moda, portando così in questo progetto un pò del nostro SPUTNIK WORLD! Ma come loro anche noi vogliamo di più, vogliamo poter vedere FAMO su carta, sfogliarla, odorarla, conservarla,rileggerla, strapparla, rincollarla e tutto ciò è possibile solo grazie anche al vostro aiuto!

Supportiamo questo progetto perché ci crediamo e speriamo di poter crescere insieme a FAMO!

FAMO ha realizzato una campagna di crowdfunding per raccogliere fondi per la stampa della rivista. Al video della campagna hanno partecipato tutti i collaboratori di Famo e parte degli artisti intervistati durante questi primi mesi di vita della rivista, che credono nel progetto e continuano a supportarlo (tra loro Euridice Axen, Marco Guazzone & Syag, Marius Bizau o Stella Egitto). Il progetto di crowdfounding di FAMO si realizza attraverso eppela.com , la più piattaforma di raccolta fondi italiana per promuovere l’idea del finanziamento dal basso.

FAMO. Un impegno, una promessa, un’esortazione. In questo caso, anche una semplice rivista. Che poi, di questi tempi, di semplice non c’è nulla. Tantomeno dare voce ai giovani e meno giovani talenti che popolano l’underground italiano. Che è poi quello che FAMO. Uno spazio per raccontare chi ha voglia di fare, per l’appunto. E il bello di FAMO è che è aperto a tutti: a chi ha qualcosa da dire e anche a chi vuole semplicemente dare una mano. E siccome non si fa niente per niente, quello che diamo in cambio è una trentina di pagine di bellezza. E la bellezza, si sa, non si può scaricare da internet. Bisogna toccarla con mano, bisogna viverla, bisogna sfoggiarla. Magari su una mensola di casa, aspettando l’arrivo del prossimo ospite per sentirsi dire “FAMO? Bello che cos’è?”. Al che voi potreste rispondere più o meno: “È una rivista che ho contribuito a stampare. Parla d’attualità e d’arte tramite le idee e le visioni di giovani artisti”. Che figurone che fareste. Non ci credete? Fate un giro sul nostro sito, caricate il PDF. Noi aspettiamo qua. Allora? Fatto? Che ne dite? Eh si, ve l’ avevamo detto che FAMO non è per niente male.Ora prendete quel PDF e portatelo in bagno o al parco. Difficile vero? Ecco perché vogliamo stampare FAMO. Non solo per dare un senso al vostro bagno, certo, ma perché oggi, nel fantastico mondo della rete, le cose belle si perdono, oscurate da status di cui potevamo fare a meno, banner che ti invitano a scaricare l’ultimo film di Sara Tommasi e simpaticissimi gatti che fumano Malboro. E tutte le persone che hanno avuto il loro spazio su FAMO e sono riuscite a far conoscere il loro lavoro meritano di più. Forse ci siamo dilungati troppo, meglio lasciare parlare chi FAMO lo vive ogni giorno e chiudere così come abbiamo iniziato, nella speranza che abbiate voglia di rispondere a questa domanda.

FAMO?

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Author: Francesca Zagaria & FAMO.
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