ORIGINAL TRIBES

di the sputnik girls

Mi è sempre interessato l’argomento delle tribù perchè è intrinsecamente legato ai miei studi e alla mia passione, la moda. Da sempre esistono questi gruppi sociali, fin da quando se ne ha memoria. Ancora oggi siamo legati a questo atteggiamento di socialità ed unione che ci permette di riconoscerci in un gruppo, di non sentirici soli, di condividere paure e gioie. Un gruppo, una Tribù è come se divenisse una un’unica persona o un’unica entità. La nostra società è costellata da tante di queste piccole-grandi entità. Il  biologo Edward Osborne Wilson ha scritto un articolo sul Newsweek proprio su questo argomento. Infatti dice, come avevo accennato sopra, che “Nella storia antica e nella preistoria, le tribù garantivano il conforto e l’orgoglio dell’appartenenza, e un modo per difendersi dai gruppi rivali.” Oggi si può sostenere che la natura umana non sia cambiata, i gruppi moderni sono l’equivalente delle tribù antiche, quindi “La tendenza a unirsi è profondamente radicata ed è il risultato di una complessa evoluzione che ha portato la nostra specie all’eusocialità, come la chiamano i biologi”. Il prefisso “eu” significa “bene”, un gruppo eusociale raccoglie varie generazioni di persone che si comportano in modo altruistico, a volte contro il proprio interesse personale, a beneficio del gruppo.

Oggi il mondo sociale è un sistema di tribù complesse e interdipendenti, che può andare da un gruppo religioso alla semplice tifoseria di calcio. Quelle che però mi sono sempre molto interessate sono le sottoculture, le tribù legate ad un movimento musicale che poi hanno sempre sfociato in movimenti sociali. Da qui ho scoperto due fotografi che hanno studiato queste tribù e hanno realizzato dei progetti fotografici.

Il primo è James Mollison che ha seguito le tribù per 3 anni nei concerti di vari catanti e gruppi musicali durante i quali ha ritratto i loro fan. Dice del suo lavoro: “In 3 anni ho fotografato i fan presenti in diversi concerti. Ero affascinato da queste tribù che li frequentano e da come questa gente emuli le celebrità fino a farle diventare parte della propria identità”. La serie di queste fotografie sono state intotalate “Disciples” ovvero discepoli.

Björk concert

Morrissey concert

Oasis concert

Cure concert

Klaxons concert

Missy Elliot concert

The Casualties concert

L’altro progetto fotografo che volevo farvi conoscere è quello di Ari Versluis e dalla profiler Ellie Uyttenbroek, dal nome “Exactitudes”.  Si tratta di uno studio antropologico di tutti i gruppi sociali e sottoculture che i due sono riusciti a fotografare nel loro studio. Qui è chiaro come un gruppo possa far perdere la propria individualità. L’identità non sta nel singolo ma nel gruppo.  I membri di ogni gruppo vengono fotografati in un ambiente neutro e successivamente le foto sono inserite in una griglia, per sottolineare somiglianze e differenze. Tutti i soggetti a differenza del progetto precedente viene ritratto nella stessa e identica posizione, apparendo così sempre la stessa persona ma in realtà sono tutti soggetti diversi.

Gabberbitches Rotterdam 2008

Pinup London 2008

Ghotullies Rotterdam 2002

Cassettes Gang London 2008

Flygirl Rotterdam 2002

Skaters Rotterdam 1997
http://www.exactitudes.com/index.php?/about/

http://jamesmollison.com/project_apes.php

Author: Alexia Mingarelli

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