Talking IED Iris van Herpen

di the sputnik girls

Si è svolto giovedì scorso, 19 aprile, al MAXXI il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, l’incontro con Iris van Herpen una delle designer più interessanti del panorama contemporaneo. La conferenza è stata organizzata dall’Istituto Europeo di Design di Roma, più specificatamente dal coordinatore del corso di Fashion Marketing and Communication, Tommaso Basilio, che ha per l’appunto introdotto questo icontro. L’idea di questi appuntamenti “Talking IED” nasce dalla voglia di far incontrare i nuovi creativi che ancora frequentano i vari corsi di studi con diversi personaggi, per farli mettere così a confronto con un futuro possibile e realizzabile. In tutto questo il tema da approfondimento nei vari appuntamenti ossia i temi che ricorrono e le domande che ci si pongono sono “Come il designer può migliorare il modo in cui viviamo, abitiamo, usiamo, immaginiamo la città? Quali sono le questioni, manifeste o meno, che attendono delle soluzioni da parte dell professioni creative? Di quali servizi e prodotti la città ha bisogno? In che modo la creatività può contribuire a svelare e costruire nuove occasioni di socialità?”.

Molte le questioni quindi affrontate ma essenzialmente nell’ultimo colloquio con Iris van Herpen, le domande che si sono susseguite sono state forse più indirizzate al futuro e alle tecnologie, che accompagnano la vita comune di tutti noi e di come la stessa designer facesse uso delle tecnologie per il suo lavoro e le sue crezioni, rivelandoci che la tecnologia e tutti i nuovi e recenti supporti tecnici sono di vero aiuto per lei e la sua equipe. La tecnologia è anche una grande fonte d’ispirazione contrapposta in maniera bilanciatissima con la natura, in cui spesso nelle sue collezioni ritroviamo palesemente degli esempi, delle immagini, dei nomi come gli elementi base della natura acqua, fuoco, terra e aria. Ma non sono solo queste le immagini che danno vita alla fantasia di Iris, anche l’architettura è fonte di idee e di suggestioni per le sue creazioni. Sappiamo infatti da come ci è stato raccontato da lei stessa, che spesso si ritrova a collaborare con alcuni architetti per le sue collezione e c’è una grande ricerca da parte sua e della sua equipe, specialmente per quanto rigurda i materiali utilizzati, che spesso vengono ripresi da alcuni strutture architettoniche già esistenti, per poi subire attraverso sperimentazioni e tentavi vari delle trasformazioni per arrivare all’elemento finale.

Qui sotto riportiamao un video che ha dei chiari riferimenti all’elemento dell’acqua e della sua natura di essere e di esitere. Crystallization.

Per concludere la cosa che credo ci abbia lasciato tutti molto felici è vedere come una personalità ormai importante e famosa, ricordiamoci infatti che ha vestito alcune star come Lady Gaga e Björk,  sia rimasta così semplice ed umile, senza nessuna presunzione. Una giovanissima artista, perché è così che la definirei, che riesce a mattersi a confronto senza timore e senza farsi centro del mondo, anche se l’evento stesso roteava intorno a lei e alle sue idee. Aspettiamo ora solo di vedere la sua prossima collezione, la prima di prêt-à-porter, che uscirà ad ottobre.

Author: Alexia Mingarelli

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